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“La crisi brasiliana è governabile”. Osservatorio secondo Paul Krugman

Paul Robin Krugman – Economista Americano

Non ostante il complesso momento che attraversa il Brasile, diverse autorevoli fonti come il Premio Nobel 2008 per l’Economia – Paul Krugman – e diversi importanti players italiani come Antonio Patuano, AD di Telecom, sono concordi nell’affermare che è importante comprendere il difficile momento che attraversa il Brasile ma anche è necessario osservare questo momento con “l’ottimismo della ragione” che permette di riconoscere i molti margini di crescita che ha il Paese. Di seguito trasponiamo un tratto di un’intervista di Krugman sulla rivista Exame.

Secondo l’economista certamente la situazione è difficile. Tuttavia, descriverla come una “tempesta perfetta” è esagerato.

“Il Brasile non è vulnerabile allo stesso modo che è stato in passato. La situazione brasiliana non è paragonabile a quella dei paesi europei negli ultimi anni. Certo, non aiuta avere una crisi politica nel bel mezzo di tutto questo, ma il debito del paese non è critico, e il settore privato non sembra così esposto alla svalutazione del real. La crisi brasiliana è gestibile”…e segue Patuano: “Andremo sia in Argentina che in Brasile nei prossimi giorni ed avremo degli incontri di business e istituzionali. Sono 20 anni che investiamo in Brasile ed abbiamo beneficiato della loro economia in momenti in cui c`è stata una situazione macroeconomica positiva. Non c`è da spaventarsi se siamo in un momento ciclico diverso dal recente passato”.

Anche la Presidente Dilma Rousseff e l’ex Presidente Lula, sono intervenuti insieme, pubblicamente, per offrire un messaggio di fiducia al Paese: “Ci sono molti brasiliani che stanno soffrendo, però insieme usciremo da questa situazione, siamo in un anno di transizione e questa transizione porterà il Brasile in un posto migliore (…). Stiamo migliorando le basi dell’economia, torneremo a crescere con tutto il nostro potenziale”. Lo stesso Lula ha ammesso che la situazione non è facile, tuttavia ha ricordato ai giornalisti che “il Brasile è un paese così grande che non può essere stroncato da una crisi economica”.

Intanto, a conferma della reazione dell’esecutivo di fronte alla crisi, in arrivo importanti investimenti nel settore energia. La Presidente Rousseff, ha annunciato un piano da 53,9 miliardi di dollari per incrementare la capacità produttiva di energia del paese. “Il programma – ha affermato il Capo dello Stato – migliorerà tutte le nostre infrastrutture e supporterà gli investimenti, nonché il ritorno a una crescita produttiva”. Il piano include la realizzazione di nuove linee di trasmissione e l’espansione della rete di distribuzione elettrica. Gran parte dei fondi sarà destinata alla costruzione di nuove dighe idroelettriche ma un’altra tranche dei finanziamenti, sarà usata per supportare e agevolare lo sviluppo e l’uso di energie alternative, quali il solare, l’eolico e le biomasse. (fonte Almanacco Latinoamericano n.74)