DISCORSO DI SALUTO DEL PROF. AGOSTINHO TURBIAN IN OCCASIONE DELLA FIRMA DELL’ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA L’ASSOCIAZIONE D’AMICIZIA ITALIA-BRASILE E IL GEESE, GRUPO DE ESTUDIOS ESPECIALIZADOS EM SOLUÇÕES EMPRESARIAIS

(CEO di GEESE, Presidente del Consiglio Consultibo della Federazione Nazionale delle Associazioni dei Dirigenti di Marketing e Vendite del Brasile , FENADVB, Consigliere del WTC Brasile, Consigliere della CONIMAQ e della ABIMAQ)

Roma, 20 dicembre 2011 – Signore e Signori qui presenti, buona sera.

Saluto l’Eccellentissimo Ambasciatore del Brasile in Italia, Ministro José Viegas Filho.
Saluto il Deputato Fabio Porta, Presidente dell’Associazione d’Amicizia Italia-Brasile, che ci ha dato l’opportunità di essere qui e partecipare a questo storico ed importante momento.
Saluto l’Avv. Diego D’Ermoggine, Segretario Generale dell’Associazione d’Amicizia Italia-Brasile, che è stato il nostro interlocutore per arrivare alla firma del nostro accordo.
Saluto infine il mio socio, Avv. Luiz Eduardo Vidigal Lopes da Silva, Direttore Giuridico di GEESE e presidente della LSA, studio legale che opera da oltre quaranta anni in Brasile e attraverso il quale porgo i miei saluti a tutti voi qui presenti.

È un grande onore ed una grande allegria stare qui, a Roma, per firmare questo accordo tra l’Associazione d’Amicizia Italia-Brasile e il GEESE.

Come discendente di italiani (mio nonno era nato a Ferrara e mia nonna a Modena, giovanissimi emigrarono in Brasile nel 1929), sento nelle mie vene la loro emozione ed allegria per questo momento di enorme responsabilità verso le migliaia di famiglie, imprenditori e tanti italiani e brasiliano per i quali firmiamo questo accordo.

Sarò breve in ciò che mi accingo a dire.

Il mondo è cambiato.
Prima dicevamo “il mondo sta cambiando”, oggi diciamo, “il mondo è cambiato”.
E pertanto, anche noi dobbiamo cambiare, adattarci, adeguarci e fare la nostra parte in questo mondo nuovo, con metodi e attitudini nuove. Non riusciremo in tal modo a cambiare il destino di ciò che sta cambiando, ma possiamo invece cambiare le nostre attitudini di fronte a ciò che deve essere fatto e per il bene di tutti.

Tutto quanto sta succedendo nel mondo intero in questi ultimi dieci anni e soprattutto in questo momento in Europa è l’effetto positivo di questa ristrutturazione planetaria anche perché, i problemi del mondo nella loro essenza e qui in Italia ed in Europa, sono problemi di tipo strutturale e pertanto potranno avere soluzione ma che dipendono in ciò da precise azioni politiche, e ciò sta succedendo, sia qui che nel mondo. Può darsi che non stiate gradendo quanto sta succedendo, probabilmente ci saranno lacrime e sangue, ma è quanto sta accadendo.
Sono misure complesse, difficili, ma necessarie.

Le cose si stanno aggiustando e miglioreranno, dobbiamo crederlo. Stare qui oggi con voi significa anche questo e significa credere che è POSSIBILE fare la differenza.

Un grande equivoco nel quale non possiamo incorrere è guardare verso tutto ciò e pensare che sia un problema che debba essere risolto dai GOVERNI.

Noi siamo il Governo, in quanto società e dalla quale emana la sovranità di ogni paese, le leggi e il loro rispetto. Compiamo il nostro dovere di cittadinanza, intendendo e facendo la nostra parte affinché il mondo sia un posto ancora migliore e più giusto per vivere e per i nostri successori.

Se la Cina in questo momento da segnali di flessibilità nelle sue politiche monetarie (diminuendo le riserve obbligatorie delle sue banche) manda segnali positivi nel senso che ha deciso di giocare il gioco dello sviluppo dell’economia mondiale.

Se gli USA lasciano chiaro che, per desiderio espresso del Congresso, nulla faranno fino alla elezione del nuovo presidente ciò significa che è preciso desiderio del popolo americano aspettare e le regole del gioco del movimento monetario mondiale sono di nuovo chiare.

Se in Europa ed in particolare qui in Italia, l’enorme problema fiscale e del debito pubblico è evidente, non resta che fare ciò che si sta facendo, e pertanto il gioco del riposizionamento competitivo internazionale è adeguato.

Se in Brasile si ha una riduzione del tasso primario di interesse (SELIC) e si abbassano i costi finanziari e pertanto, conseguentemente, si hanno prezzi più adeguati per i capitali produttivi (nonostante i tassi di interesse brasiliani siano ancora tra i più alti al mondo) vuol dire che c’è più denaro in circolazione nella nostra economia e in tal modo questo arreca un beneficio diretto ad una larga ed enorme fascia di consumatori che erano stati per anni fuori o ai margini del mercato do consumo ed oggi invece sono oltre 100 milioni di consumatori attivi, ciò è un bene per i brasiliani ma lo è ancor di più per l’economia italiana la quale può, oggi, investire sul nostro mercato con i suoi prodotti, le sue marche, le sue esperienze.

La nostra alleanza, oggi, sta da questo lato – dal lato positivo – e pertanto dal lato delle soluzioni e non dal lato delle constatazioni pure e semplici di ciò che tutti noi già sappiamo. Al sapere e gare ciò che deve essere fatto noi staremo di fatto aiutando i nostri sistemi, le persone e le economie. Così faremo. E c’è molto da fare.

Le parole d’ordine degli ultimi anni sono state:
1. Globalizzazione
2. Miniaturizzazione
3. Diffusione mondiale, istantanea, gratuita e di ampio e semplice accesso alle informazioni
4. Derivativi
5. Crisi: dal centro alle periferie (dal mondo vecchio ricco verso i paesi più nuovi ed emergenti)
6. Information Technology in accelerata ed incontrollata crescita. Tutto cambia senza che ciò sia percepito
7. Seconda Guerra Mondiale: tutto quello che c’è oggi è il risultato degli accordi firmati dopo la guerra
8. ONU, FMI, BIRD, ecc., tutto finanziato dagli USA e dalla FED
9. Quando tutto andava bene ci siamo dimenticati di preoccuparci per quando tutto andasse male. Abbiamo focalizzato le nostre attenzioni nel chiedere di più allo stato e in tal modo lo abbiamo indebolito
10. Non abbiamo investito risorse nei capitali produttivi
11. La questione della liquidità mondiale era chiara e segnalata, non l’abbiamo vista perché non abbiamo voluta vedere
12. EURO, è necessario un budget per tutti, complicato vedere come ciò possa avvenire. Come idea di un blocco unito e perfetto, come moneta unica, difficile immaginare che le soluzioni possano essere trovate a breve termine. Il flusso finanziario, d’altro lato, non può fermarsi, se si ferma, si ferma tutto
13. Titoli sovrani: senza mercato. Tassi di interessi inaccettabili per gli aggiustamenti desiderati. Resta solo una strada e purtroppo è la più dolorosa: incidere nella carne. Cercare nuovi ambienti di business e mercati. Ampliare le reti di operatività e sviluppare nuovi business. Esportare la conoscenza
14. Banche europee: hanno il grandissimo problema dei titoli governativi. Effetto: stretta creditizia. Economia con meno respiro e meno efficienti
15. Regole interbancarie: verranno riviste. L’accordo di Maastricht (limite massimo del 3% di debito pubblico del PIB è insufficiente per il mondo moderno).

Tutto questo richiede un nuovo assetto nell’economia MONDIALE, e a ciò si sta provvedendo.

Tutto ciò richiede una crescita MONDIALE, ed è quello che si sta facendo.
Per esempio, la Cina che ha un problema del valore di 1 Trilione di US$ per:
a) comprare quote di partecipazione nelle imprese in giro per il mondo
b) entrare in Africa
c) investire ancora di più nelle esportazioni
d) rafforzare il consumo interno, comprare di più dall’esterno, anche questa, naturalmente e nuovamente è una enorme opportunità di mercato per l’Europa e per l’Italia.

Il mondo nuovo che si annuncia guarda verso altri ambienti, quali, ad esempio:
 l’intelligenza spaziale
 la microbiologia
 l’intelligenza artificiale

Per questo, un nuovo RINASCIMENTO ECONOMICO sta essendo pensato e implementato, è oggi necessario un nuovo sistema finanziario mondiale e anche questo sta succedendo.

La Globalizzazione può avere mille difetti ma finora non ha portato mai alla guerra.
Le aziende negoziano, non fanno le guerre.

Pertanto, Signore e Signori,

L’Europa e l’Italia sono più grandi dei loro attuali problemi.
L’Europa e l’Italia sono migliori delle loro attuali difficoltà.
L’Europa e l’Italia troveranno le soluzioni per i loro problemi, magari ci vorrà un po’ di tempo, potrà fare molto male, ma troveranno le soluzioni.

Ci sono nel mondo cose che prima erano incontrovertibili, per esempio, la scarsa trasparenza nei bilanci delle imprese. Oggi, per esempio, al fine di attrarre investimenti, è migliorata la trasparenza e questo è un bene.

La crescita una volta era direzionata, oggi il sistema è più ampio e ciascuno dipende dall’altro.

Le Borse valori nel mondo erano complesse, chiuse, per niente trasparenti. Oggi sono moderne, trasparenti ed aperte a tutti. Ciò è molto positivo. Nel mio paese, oggi, siamo la quarta maggiore Borsa del mondo, regolamentata e centralizzata, e si offre a tutti la possibilità di partecipare e non ci sono soglie di ingresso dovute a distinzione, grandezza e volume dei capitali investiti.

Stiamo vivendo un movimento di mondializzazione molto positivo, particolare e che interessa tutti i sette miliardi di persone che vivono sulla Terra.

Il mondo si sta ri-creando.
L’assetto che conosciamo ha circa duemila anni e dobbiamo essere adesso buoni con noi stessi ed avere un po’ di pazienza. Non si tratta di tirare una costola da uno e dire all’altro “non mangiare quella mela”…è un tantino più complicato.

INTERNET ci ha pregiudicati un po’. Mostra tutto a tutti, ma senza il gusto del dettaglio. In qualche modo, forse, il mondo è diventato più mediocre con internet, anche se più veloce, fiducioso, e forte nel senso individuale di ciascuno di noi.

Per almeno due decenni dimenticatevi dei Governi. Votate con maggiore attenzione, siate più attenti e rischiate i vostri capitali.

Trasformate le vostre ricchezze in capitali produttivi. Credete nel vostro paese e in quello che vuole fare.

Abbiate obbiettivi pubblici nelle vostre vite e nei vostri affari, ciò sicuramente si che aiuterà il sistema e i governi.
È necessario trasformare quello che sappiamo in azioni positive e pro-attive rispetto alla situazione che abbiamo davanti. Lasciamo che il passato riposi un po’ e cerchiamo di focalizzare il futuro ma con i piedi ben piantati nel presente.

Prima di chiudere, voglio fare i complimenti ad un grande scienziato italiano, Guido Tonelli, membro del CERN, responsabile per avere incontrato segnali della cosiddetta “particella di Dio” senza la quale gli atomi non si formerebbero nell’universo e la vita non esisterebbe.

Il futuro promette. Arriveremo bene sin là.

Molte grazie.

Agostinho Turbian

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